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NEWS

           Rimini Wellness

da Giovedi  13 Maggio a Domenice 16 Maggio 

Fiera Rimini Wellness: pronti per muoveri il vostro corpo?

Il benessere è al centro della straordinaria manifestazione presso la fiera del Rimini Wellness,divenuta oramai evento di riferimento per tutti gli appassionati di attività sportive e fitness, ma anche per semplici curiosi, appassionati, e per tutti coloro che desiderano fare un po di moto.


26 novembre 2009- METODO JUSTWELLNESSdel dott. Dino Sintoni

  il Metodo JustwellnessJustwellness è un sistema innovativo Il Metodo Justwellnessche consente di raggiungere facilmente obiettivi quali: conquistare e mantenere il peso forma ottimale, innalzare la propria energia fisica, ottimizzare l‘efficienza mentale e migliorare la comunicazione con se stessi e con gli altri sviluppando la libertà ed il piacere di amare.

Una alimentazione mirata ed intelligente, assieme ad alcune tecniche di integrazione emozionale e ad un nuovo approccio mentale, migliorano la qualità della nostra vita e modificano il modo in cui pensiamo al cibo senza rinunciare agli alimenti che consumiamo normalmente.

Il sistema di educazione alimentare Justwellness è diviso in tre fasi, molto semplici, dove ogni fase ha un ruolo ben definito nel dimagrimento, nel raggiungimento del peso forma e nel suo mantenimento.

Il Metodo Justwellness consente di raggiungere facilmente una SINTONIA ALIMENTARE con la conquista e il mantenimento del peso forma ottimale, una SINTONIA FISICA con l’innalzamento dell’energia del corpo ed una SINTONIA EMOZIONALE che porti a migliorare la comunicazione con se stessi e con gli altri.

Si ottiene la SINTONIA ALIMENTARE utilizzando le tre fasi del metodo.
La fase 1 è il primo passo verso la libertà da pane, da pasta e dai dolci.
La fase 2 è la fase di passaggio dove si riscopre il gusto della frutta, di alcuni carboidrati e dei legumi. Il sistema si completa con la fase 3 che diventa lo stile di vita alimentare dove si acquista una nuova visione nei confronti del cibo.

La SINTONIA ALIMENTARE porta a vivere il corpo in modo nuovo ed a entrare nella SINTONIA FISICA; si sente quindi il bisogno di muovesi, di utilizzare il corpo per fare sport o semplicemente camminare, correre, andare in bicicletta in mezzo alla natura.
Finalmente si prende il giusto tempo per il proprio corpo poichè il corpo è il tempio dell’ anima.

Si arriva così alla SINTONIA EMOZIONALE che consente di essere centrati su se stessi, in equilibrio con il mondo che ci circonda sviluppando la libertà ed il piacere di amarsi, di amare la vita e gli altri.


26 novembre 2009 - I 10 CONSIGLI JUSTWELLNESS


1. Entro le ore 14 assumere cibi con indice glicemico
massimo di 50.
2. Dalle ore 14 in poi assumere cibi con indice glicemico
massimo di 25.
3. Mangiare la frutta entro le ore 17 e lontano dai pasti.
4. Bere 1 litro e mezzo al giorno di acqua, soprattutto al
mattino e lontano dai pasti.
5. Usare sempre poco sale. Condire con olio extra
vergine d’oliva (max 3-4 cucchiai al giorno), aceto
di mele o limone.
6. Zuccherare con fruttosio.
7. Mangiare più pesce che carne, preferibilmente carni
bianche.
8. Limitare il latte (es. macchiare il caffè). Preferire il
latte di Soia.
9. Limitare i formaggi. Preferire ricotta fresca di siero
e parmigiano stagionato oltre 24 mesi, che non
contengono lattosio.
10. Dopo un pasto trasgressivo, mangiare per un giorno
cibi con indice glicemico massimo di 15.

Questo decalogo è generico e puramente indicativo.
Il metodo dovrà essere personalizzato in ragione delle
specifiche esigenze e delle caratteristiche personali ed è rivolto
esclusivamente a soggetti in buono stato di salute e privi di patologie specifiche.


27 APRILE 2009 - Decompressione discale alla colonna vertebrale
Il "mal di schiena" colpisce circa l'80% degli adulti ma solo nel 20% dei casi deriva da vere e proprie patologie vertebrali. Le CAUSE DEL DOLORE LOMBARE SONO DOVUTE GENERALMENTE a: - atteggiamenti posturali non corretti protratti per lungo tempo (vedi anche "Posture e movimenti del corpo che causano dolori muscolari e articolari"); - movimenti del corpo ed esercizi eseguiti in maniera non corretta; - eccessiva tensione muscolare derivante da stress fisico e psicologico; - scadente tono muscolare (addominale, lombare e dorsale); - soprappeso. NELLO SPORT, nei periodi di maggiore intensità dei carichi di allenamento, specialmente in vista di gare importanti, alcuni atleti lamentano sintomatologie dolorose localizzate nel tratto lombo-sacrale. Salvo casi particolari di preesistenti patologie osteoarticolari, il dolore può derivare da: - Insufficiente riscaldamento generale e specifico. Un buon riscaldamento permette di innalzare la temperatura del muscolo e di migliorarne nel contempo l'irrorazione sanguigna, il metabolismo e la elasticità. Quindi, oltre ad un maggiore rendimento, si possono evitare stiramenti e strappi muscolari. Aumenta anche il trofismo dei tessuti privi di vasi sanguigni (cartilagini articolari e dischi intervertebrali) per cui avviene una ottimale diffusione di liquidi e substrati nutritivi. Diminuisce anche la viscosità del liquido sinoviale delle articolazioni e, di conseguenza, ne viene migliorata la funzionalità in quanto le facce articolari scorrono più facilmente. - Residuo di tossine e congestione muscolare derivanti da inadeguata esecuzione di esercizi di “defaticamento” al termine di ogni allenamento o da scarso recupero tra un allenamento e l'altro. Sempre al termine di ogni allenamento vanno limitati gli esercizi di "defaticamento" che imitano il gesto tecnico che ha comportato il sovraccarico in quanto, pur essendo funzionali per l'apparato muscolare e cardiocircolatorio, mantengono i dischi in compressione (es.: defaticamento in barca dopo allenamento di canottaggio, leggera corsa dopo allenamento di fondo, ecc.). - Squilibrio di forza e di elasticità della muscolatura deputata al fisiologico allineamento tra colonna vertebrale, bacino e femori. Questi muscoli vanno rafforzati e nel contempo mantenuti elastici con adeguati esercizi di potenziamento e allungamento muscolare. - Insufficiente utilizzo di esercizi di stretching muscolare e mobilità articolare dopo ogni allenamento. Lo stretching allunga e decontrae i muscoli mantenendoli estensibili, mentre gli esercizi di mobilità riportano l’articolazione ad uno stato di efficienza ottimale. - Compressione continua delle colonna vertebrale durante e dopo l’allenamento. L’attività fisica intensa e le posture fisse (studiare, vedere la televisione, andare in macchina, ecc.) sovraccaricano senza soluzione di continuità i dischi intervertebrali compromettendone progressivamente il ricambio nutrizionale e determinandone un assottigliamento per deidratazione. La nutrizione dei dischi, infatti, non avviene attraverso i capillari sanguigni ma con una azione di “pompa” (perfusione) che permette l’entrata e l’uscita di liquido. Grazie agli esercizi di scarico eseguiti a fine allenamento si ottiene una veloce reidratazione dei dischi e un afflusso di sostanze nutritive. Un discorso analogo vale anche per le altre articolazioni ove il carico fisso e prolungato ostacola il metabolismo, basato sul meccanismo di diffusione, della cartilagine ialina. Piero



02 APRILE 2009 - La Cervicale

Sette persone su dieci provano dolore nel collo e nella parte alta della schiena. L’origine dei disturbi ha cause diverse ma, il solito stress, anche in questo caso, ha contribuito a diffonderli. Molti soggetti, infatti tendono a somatizzare le loro tensioni nelle spalle, assumendo per molto tempo posture che finiscono per danneggiare sia la colonna vertebrale, sia i muscoli, sia i tendini. Altri soffrono di debolezza congenita o hanno subito il classico colpo di frusta in un incidente e non hanno provveduto in seguito ad eseguire appropriati esercizi che li rimettesse in forma. La tipologia di indisposizioni è variabile da soggetto a soggetto e grossolanamente riassumibile nei seguenti fastidi : nausea, formicolio, capogiri, mal di testa e naturalmente indolenzimento diretto della parte. Per prima cosa, a questi pazienti consiglio una pratica quotidiana di scioglimento consistente in alcuni movimenti lenti da eseguire di seguito con la testa, in piedi o seduti, seguendo un certo ordine e rispettando una certa gradualità: il primo esercizio consiste nel portare l’orecchio destro sulla spalla destra e poi l’orecchio sinistro sulla spalla sinistra facendo cioè dondolare la testa ora da un lato ora dall’altro. Nel secondo esercizio si parte con il mento vicino allo sterno e poi di seguito lo si sposta verso l’alto e si ritorna lentamente ripetendo quel movimento che nella nostra cultura si usa come affermazione. Seguono tre movimenti cosiddetti a falce: il primo con la testa posizionata in basso, il mento vicino al petto e si procede a far oscillare il capo ora da un lato ora dall’altro ; il secondo con la testa diritta e il mento che passa dalla spalla destra a quella sinistra e viceversa; infine lo stesso esercizio viene eseguito guardando verso l’alto. Dopo tutti questi movimenti considerati di preparazione si possono eseguire attente rotazioni complete, lente e senza sforzo, prima in un senso poi nel senso opposto onde evitare la sensazione di capogiro che ne deriverebbe eseguendo solo da un lato. Potendoselo permettere, tuttavia, sarebbe meglio ricorrere, ogni tanto, alle mani di un esperto massaggiatore il quale con sapienti movimenti potrebbe essere in grado di accelerare il processo di guarigione. Autore Piero Viola Categoria Wellness



 

 
 
 
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